non mi piacciono le persone maleducate che parlano di te all’orecchio con un’altra persona senza avere la decenza di spostarsi almeno a mezzo metro di distanza; non mi piacciono le persone che oltrepassano continuamente i limiti della decenza, che non si rendono conto che usare certi termini volgari di fronte a delle signorine non vuol dire essere schietti, e che se ti dà fastidio non è perchè sei bigotta, perchè parlare in un certo modo non vuol dire essere franchi ma vuol dire essere solo terra terra, come si dice dalle mie parti. Non mi piace sentirmi un pacco, non mi piacciono le disparità, non mi piace l’aggressività soprattutto verbale, non mi piace perdere tempo, non mi piace non potermi gestire come meglio credo, non mi piace essere obbligata a fare cose che magari farei anche volentieri, se mi venisse data l’opportunità di scegliere. Non mi piace questa vulnerabilità che ho quando sto in mezzo alle persone di sesso opposto al mio che mi rende sempre insicura, perchè mi sembrano tutti (e nella maggior parte dei casi lo sono) lupi travestiti da agnelli. Non mi piace la mancanza di rispetto degli altri, e persino la mia, nei confronti di chi amo davvero col cuore, quando qualsiasi cosa faccio mi sembra sia, senza un motivo, un reato, persino scambiare quattro chiacchiere, conoscere le persone almeno in superficie per non passare per una persona antipatica, perchè davvero non lo sono affatto; non sarò la tipa più brillante del pianeta, non sarò nella top 10 delle persone che ti porteresti su un’isola deserta, ma di sicuro non sono antipatica, e quindi perchè devo fare finta di esserlo? Perchè se non me la tiro sono automaticamente una persona poco seria forse, solo perchè scherzo e rido se una persona a pelle mi piace? E non mi piace la puzza d’aglio, Dio mio se la detesto, non c’è emozione positiva che tenga di fronte all’odore orribile dell’aglio, e non mi piace arrivare a fine giornata con un magone allo stomaco per il senso di colpa, e girarmi e rigirarmi nel letto pensando ossessivamente sempre alle stesse cose, ai flash delle ultime 24 ore.

Insomma, questo è il riassunto della mia giornata, e direi che no, proprio non mi è piaciuta. 

ralphlauren:

The view at Villa Cetinale is artfully lined with towering cypresses, olive trees and impeccable gardens

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dunque dunque vanno di moda le scarpe con la punta, quelle lunghe punte senza plateaux che ci fanno sembrare i piedini tanto ossuti, quando in realtà quelle in evidenza sul collo del piede non sono ossa, no. Sono enormi vene gonfie dal dolore che hanno perso il loro normale colore perchè ci si è bloccata la circolazione. E quindi le caviglie si gonfiano, e sembriamo tanti teneri ornitorinchi. Però c’è da dire che sono ottimi strumenti di autodifesa contro gli importunatori dell’ultima ora.

Che meraviglia essere donne. 

Quando riuscirò a fare tanti soldi col mio lavoro, ma così tanti da poter comprare cose senza sentirmi in colpa (mica come adesso, che se non compro mi sento male, e appena mi danno lo scontrino mi viene una specie di crisi depressiva), dedicherò una intera stanza agli articoli di cancelleria inutili che però sono la mia più grande passione. Io sento un fremito di fronte alle penne di mille forme e di mille colori, mi mandano in estasi i quaderni col loro profumo di scuola elementare agli inizi di settembre, adoro le puntine e le matite… aaaah, le matite, storia di un grande amore; le amo quasi più dei raccoglitori rigidi che non userò mai e che mi ostino a portarmi a casa ogni volta che “aspetta, devo entrare in cartolibreria perchè mi serve un evidenziatore”. 

L’ho sempre detto che mi basta poco per essere felice.